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Chi siamo

Un albero che cade nel mezzo di una foresta deserta, 

dove nessuno può sentirlo, fà rumore?

 

 

Nasce tutto da un sogno.

Non un nostro sogno, ma un sogno nato prima di noi, più grande di noi, uno di quei sogni che affascinano anche anni dopo essere stati formulati.

Canada, fine anni ’60: il musicista R. Murray Shafer fonda il Word Soundscape Project, un gruppo di lavoro con lo scopo, alquanto ambizioso, di definire le relazioni tra gli esseri umani e l'ambiente acustico che li circonda, attraverso lo studio dei soundscapes, i paesaggi sonori tipici di ogni comunità. Shafer e suoi compagni intraprendono un percorso analitico finalizzato alla definizione e la categorizzazione dei paesaggi sonori, una vera ricerca acustica che categorizzi gli ambienti sonori in base a canoni musicali quali timbro, tono e frequenza. E' il periodo della musica concreta, precursore della musica elettronica, e Shafer è un musicista di riconosciuta competenza, quanto i suoi colleghi e collaboratori. Lo scopo ultimo del progetto è quello di creare soluzioni per un paesaggio sonoro ecologicamente bilanciato, dove le relazioni della comunità umana e l'ambiente sonoro siano in armonia.

Il fulcro principale del Word Soundscape Project è nel suo stesso nome: il "soundscape", paesaggio sonoro, non può prescindere della percezione dell'essere umano, come ogni tipo di "paesaggio". In parole povere, un paesaggio sonoro non esiste se non c'è nessuno che lo ascolti.

Questa dimensione fortemente pragmatica del Word Soundscape Project di Shafer ha inspirato il progetto di Mappa Sonora.

Come Shafer e molti ricercatori dopo di lui, siamo fermamente convinti dell'importanza dell'identità sonora di una comunità. Per secoli la trasmissione orale ha rivestito un ruolo fondamentale nella memoria di una comunità. Solo in tempi relativamente recenti e proporzionalmente alle possibilità offerte dalla tecnologia, l’immagine ha preso il sopravvento. Cosa accade però se pensiamo di connotare il luogo in cui viviamo attraverso i suoni? Quale sarà l’elemento che distingue maggiormente il paesaggio? Quanto maggiore deve essere lo sforzo immaginativo per determinare con chiarezza l’insieme dei suoni di un territorio?

Non siamo musicisti, né tanto meno esperti di acustica. Siamo solo esseri umani che vivono il loro tempo, coscienti che esso possa essere risorsa per capire il passato e vivere meglio il futuro.


A.d.V. Follevola

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Associazione di Volontariato Follevola
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22 agosto 2017 - 2435510 visite